ROGGE, FIUMI E CANALI
NEL SOTTOSUOLO DELLA CITTA’

Con il contributo e il patrocinio di Fondazione Dolci, Comune di Brescia, Consorzio Generale Federativo Utenze del Mella, Led Lenser

Da un’idea dell’associazione Brescia Underground, Ottobre 2009.

Brescia Underground ha voluto installare 13 totem di carattere storico-culturale nelle vie e piazze principali della città. Un’autentica testimonianza di innumerevoli corsi d’acqua sepolti sotto gran parte degli edifici, piazze e monumenti del cuore urbano. Rivi, canali e rogge che per secoli hanno tracciato il percorso e i mutamenti di Brescia che, nell’età preindustriale, hanno servito la vita e l’economia dei nostri predecessori. I totem rendono visibili a tutti i principali corsi d’acqua come Garza, Bova, Celato, Dragone, Molin del Brolo e Garzetta. Le descrizioni dei medesimi, apportate sui totem, sono in lingua madre e inglese.

I 13 totem si possono trovare nei seguenti punti della città:

  • Porta Pile, piazzale Cesare Battisti;
  • Via Battaglie presso palazzo Calini ai Fiumi;
  • Vicolo S. Faustino incrocio contrada del Carmine sul fianco dell’omonima chiesa;
  • Via S. Faustino presso la piazzetta del Ponticello;
  • Via Elia Capriolo angolo via S. Faustino;
  • Contrada Pozzo dell’Olmo;
  • Corso Garibaldi angolo via delle Battaglie;
  • Largo Formentone;
  • Piazza della Vittoria presso la chiesa di S. Agata;
  • Via Fratelli Porcellaga angolo corso Palestro;
  • Via Fratelli Dandolo angolo via Annibale Calini (Serraglio);
  • Via Felice Cavallotti angolo corso Zanardelli;
  • Via moretto, piazzetta S. Domenico.

Con il contributo e il patrocinio di Fondazione ASM / Gruppo a2a, Fondazione Dolci, Comune di Brescia, Comprensorio del fiume Celato, Led Lenser

Da un’idea dell’associazione Brescia Underground, luglio 2013.

L’associazione Brescia Underground ha installato in esclusiva, in sostituzione di un tombino preesistente, un vetro temperato che permette ai passanti di osservare il corso degli antichi fiumi urbani che scorrono silenziosi dove mai avremmo pensato. È motivo di interesse, di cultura e di storia quello che l’associazione vuole mostrare e rendere pubblica. In una città dove fin dall’evo antico la forza primaria era l’acqua, ecco che oggi la storica sede del fiume Garza, ora bagnata dai due fratelli Bova e Celato, torna “alla luce”. Lì, dove proliferavano le ruote idrauliche e le tante botteghe preindustriali, proprio nel cuore della vecchia città, ecco un ricordo, una finestra dal gusto romantico dove i bresciani e non solo potranno nuovamente affacciarsi su una Brescia di un tempo, quando i fiumi erano palesati alla luce del sole.

Oggi, durante i tour sotterranei, il nostro tombino di vetro è diventato anche un divertente quanto più diverso modo di interagire dal sotto al sopra con gli allegri e sorpresi passanti, e viceversa.

UN VETRO SUL FIUME GARZA
OGGI CONFLUITI BOVA E CELATO
Via S. Faustino 1B – 25122 Brescia
BRESCIA UNDERGROUND
E IL PONTE DI PORTA PILE

La gigantografia. Stazione metropolitana fermata S. Faustino, Brescia

Da un’idea dell’associazione Brescia Underground, giugno 2017.

Con il contributo di OR.MA – Fondo Solidale Sociale Famiglia Mari Basso

Con il patrocinio e la collaborazione di Comune di Brescia, Brescia Infrastrutture, Brescia Mobilità, Metrobrescia, Valtrompiacuore, Fondazione Dolci, Fondazione della Comunità Bresciana, Led Lenser, CRE LO-VE Credito Lombardo Veneto

Questa installazione, rappresentata da una stampa dedicata su pannelli maxi formato, ha voluto rievocare la storia fluviale che coesisteva con l’ottocentesco e tuttora riemerso ponte di Porta Pile. Nel sito sono inoltre presenti diversi recuperi archeologici atti a ricordare il complesso sistema idraulico del fiume Garza (XVI sec.) e la relativa Fossa della città che, in questa posizione, permettevano alle acque, tramite ingegnose opere idrauliche, di accedere al nucleo urbano entro la via S. Faustino. A supportare l’opera dell’associazione, è presente sul fianco dell’installazione un pannello divulgativo in lingua madre e inglese che permette ai turisti e ai numerosi utenti della metropolitana di riscoprire la storia del luogo.